Skip to content
This is my space, where experience meets the will to start over. This is my space, where experience meets the will to start over.

The first step is knowing where you want to go.

  • Home
  • Coding Hub
    • Software & Project
      • Small Biz Ops – S.B.O.
        • SmallBizOps – Day 10/90
      • CRM/ERP
      • MyTracker
      • My Budget
    • Form Zero to “WoW”
      • JavaScript from Zero (Completed)
        • 2. Remove and Edit List Items
        • 3. Separate HTML and JavaScript, Use addEventListener and Conditional Logic
        • 4. Add Dynamic CSS Classes
        • 5. Save & Restore Your List with localStorage
        • 6 – Turn Your App into a Full To-Do List
      • Python from Zero (Completed)
        • 2. Lists & Loops
        • 3. Conditional Menus
        • 4. Edit & Remove Tasks (with closing: Python vs PHP and Large Data)
        • 5 – Save to File: Make Your Tasks Survive Restarts
        • 6 — Pythin from zero – Final Project Polishing: Numbering, Formatting, and Preparing for CSV
      • Rust – From Zero to “WoW” (Completed)
        • 1 – Setup and Project Structure in Rust
        • 2 – User input: validation and error handling
        • 3 – Rust from Zero to “WoW – BMI Calculation and Conditional Logic
        • 4 –Rust – Clear, Formatted Output
        • 5 – Rust – Final Thoughts: Precision as a Form of Respect
      • Go from Zero to “WoW” (Completed)
        • 1 – Why Go Is Perfect for a Personal Expense Tracker
        • 2 – Logging Expenses and Console Input
        • 3 – Go from Zero to “WoW” – Smart Filtering & Display Logic
        • 4 – Go – Saving Data to Local Files
        • 5 – Go – Final Project – Expense Tracker in Go
      • C++ from Zero to “WoW” (Completed)
        • 1 – Why C++ for file organization?
        • 2 – C++ – File Type Detection and Classification
        • 3 – C++ – Creating & Managing Subfolders
        • 4 – C++ – Safe File Movement and User Feedback
        • 5 – C++ – Order as Mental Clarity
      • Ubuntu – From Zero to “WoW” (Completed)
        • 2 – Ubuntu – The Desktop Environment and Essential Commands
        • 3 – Ubuntu – Managing Files, Folders, and Permissions
        • 4 – Ubuntu – Installing and Updating Software with APT and Snap
        • 5 – Ubuntu – Customizing the Desktop Environment
        • 6 – Ubuntu – Network and Device Configuration
        • 7 – Ubuntu – User Management & System Security — “The Cathedral of Permissions”
        • 8 – Ubuntu – The Talking Machine: Terminal & Bash Scripting
        • 9 – Ubuntu – Ubuntu as a Server or Development Environment
        • 10 – Ubuntu – Backup, Maintenance & Troubleshooting
    • Git Hub Repository
      • Small Biz Ops – S.B.O.
      • Mini ERP – PHP & MySQL
      • CleverCRM (Java, Spring Boot)
      • FraudWatch (Python, FastAPI + scikit-learn)
      • OnboardIQ – Smart Onboarding Portal (Flask + SQLite Demo)
    • ArchPilot
      • 1-Users & Roles, End-to-End (Architecture, Database, and Cross-Framework Code)
      • 2 – Client Registry (CRM) Across Frameworks
      • 3 – Project & Budget Tracker (ERP)
      • 4 – Approval Workflow Engine Multi-step routing, status tracking, escalation paths
      • 5 – Audit Trail & Versioning
    • Small Biz Ops – S.B.O.
  • Vivere in USA
  • P4Y
  • Testi poetici
    • 1 – Sospeso
    • 2 – Il bicchiere di vetro quieto
    • 3 – Quando l’amore inciampa
    • 4 – Ma chi siete davvero?
    • 5 – Above the Thread of Day
    • 6 – The Truth That Doesn’t Exist
    • 7 – All of You, I Miss
    • 8 – The Captain and the Ocean
    • 9 – Between Light and Mist
    • 10 – Il peso delle scelte
  • Contact
  • Admin
This is my space, where experience meets the will to start over.
This is my space, where experience meets the will to start over.

The first step is knowing where you want to go.

ViU – Step 28: Quando la comunione diventa… un esercizio di organizzazione

Posted on 15 Agosto 202510 Settembre 2025 By Francesco

Non è una cosa che ti cambierà la vita, ma è una di quelle esperienze che ti aprono una finestra su come funziona davvero una cultura.

Ieri sono andato a una messa cristiana. In passato avevo già provato anche quelle battiste. Non entrerò nel merito delle differenze teologiche o di come, secondo me, la nostra Chiesa cattolica dovrebbe adattarsi ai tempi che cambiano. Voglio invece raccontarvi un episodio.

All’ingresso, due persone (i protagonisti di questa storia) aprivano la porta e facevano entrare i fedeli uno alla volta. Subito dietro, il prete: grande sorriso, saluto caloroso. In Italia, non ricordo di aver mai visto un prete accogliere così personalmente ogni fedele.

Una delle due persone mi ha poi accompagnato a una panca. Io in realtà volevo sedermi altrove, in fondo… ma non ho avuto il coraggio di dirlo e l’ho assecondato. La messa è iniziata, io ho capito poco: il prete era messicano, parlava con una pronuncia marcata e l’acustica non aiutava. Tante persone, molte famiglie. Atmosfera bellissima. Mi mancano le candele — qui non si usano, e alla mia domanda non ho avuto una risposta chiara — e la figura centrale della Madonna, che almeno in questa chiesa non era presente.

Poi è arrivato il momento della comunione.
Le due persone dell’ingresso si sono messe davanti alla prima panca… e si sono fermate. Io guardavo intorno, perplesso: nessuno si muoveva. “Magari iniziano loro, poi avranno altri compiti da fare” o “Forse qui la comunione la fa quasi nessuno”, pensavo. In Italia, sarebbe normale.

E invece, poco dopo, ho colto il senso: quelle due persone stavano dando il via. Un cenno, un passo indietro… e tutta la fila si è alzata insieme, ordinata, verso l’altare. Poi la fila successiva, e così via, fino all’ultima panca. Nessuno in anticipo, nessuno in ritardo, nessuno che “si infila”.

Loro due? L’hanno fatta per ultimi.
Alla fine della messa, il prete è uscito tenendo alto il Vangelo, e i due protagonisti — veri amministratori, coordinatori e registi della funzione — hanno aperto le porte e salutato ogni singola persona in uscita.

Risultato? Qui, a non fare la comunione saremo stati forse l’1%.

La lezione non è solo religiosa: anche nella messa, c’è organizzazione. Non ci si alza e si va. Ci si muove secondo regole precise, senza iniziative personali.

Perché?
Perché in America l’ordine e la sequenza non sono solo un’abitudine, ma un linguaggio comune. Un modo per garantire che tutti partecipino, senza caos e senza competizione.

Post Views: 176

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
Vivere in USA

Navigazione articoli

Previous post
Next post

Francesco

My name is Francesco Boschi, originally from Italy and currently based in the United States. For over twenty years, I’ve worked as a manager and consultant across diverse sectors — from education and cultural institutions to the food industry — developing skills in operational management, strategic consulting, and complex problem-solving. In recent years, I’ve combined this experience with a strong passion for software development, creating custom tools designed to simplify workflows and meet real business needs.

Relocating to the U.S. marks the beginning of a new chapter: a personal and professional decision driven by the desire to be close to my son and to embrace new challenges in a different environment. Today, my goal is to turn my experience into meaningful solutions, blending strategic vision with technical expertise to help people and organizations work more effectively.

I enjoy moving between different worlds, adapting tools and approaches to people and contexts. I bring leadership, flexibility, attention to detail, analytical thinking, and a strong problem-solving mindset — along with a deep curiosity to learn and grow. Above all, I believe in sharing: I’m always eager to offer my experience to support the growth of others.

Related Posts

Vivere in USA

ViU – Step 10 – Burocrazia americana: tutto è semplice, ma niente è facile

Posted on 6 Giugno 202526 Luglio 2025

In apparenza, la burocrazia negli Stati Uniti è semplice: moduli brevi, uffici ordinati, personale cortese. Ma appena ci entri dentro, ti rendi conto che è un sistema che ti chiede tanto… e non perdona disattenzioni. Ogni cosa richiede un appuntamento Dimentica l’idea di “passare” a chiedere informazioni. Qui quasi tutto…

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
Read More
Vivere in USA

ViU – Step 13, ma doveva essere il 1 – Dove vivere negli Stati Uniti: la scelta che cambia tutto

Posted on 10 Giugno 202526 Luglio 2025

Città, metropoli o piccola comunità? Guida alla decisione più importante, prima ancora di partire. Quando ho deciso di trasferirmi negli Stati Uniti, non avevo grandi certezze.Avevo solo una prenotazione d’albergo per dieci giorni, e nient’altro.Nessuna casa, nessun punto fermo, nessuna auto e nessuna rete. Solo il desiderio – forte –…

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
Read More
Vivere in USA

ViU – Step 14 – Più che soldi, serve la lingua

Posted on 13 Giugno 202526 Luglio 2025

L’America ti dà tutto, ma solo se puoi comunicare “Ma è vero che in America si fanno i soldi facilmente?” È una delle domande che ricevo più spesso. E la mia risposta è sempre onesta, forse anche un po’ cruda: No, non è facile. Almeno non per me. L’America offre…

Condividi:

  • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
  • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
Read More

Iscriviti alla nostra Newsletter

🤞 Let's keep in touch

We do not send spam! Read our Privacy policy for more information.

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

Cerca nel sito

©2026 This is my space, where experience meets the will to start over. | WordPress Theme by SuperbThemes