Due mesi.
Due mesi da quando ho messo piede in un mondo diverso,
due mesi da quando ho iniziato a camminare su un sentiero che non conoscevo,
due mesi da quando ho lasciato dietro me ciò che era familiare, certo, abituale.
E ora sono qui.
Due mesi sono abbastanza per sentirsi in viaggio, ma troppo pochi per chiamarlo casa.
Due mesi sono il tempo in cui la mente si abitua, ma il cuore ancora cerca un appiglio.
Due mesi in cui mi sono guardato allo specchio e ho visto un uomo che si reinventa,
che sorride e si chiede se quel sorriso è davvero suo o solo un messaggio di resistenza.
Ho imparato che il tempo non si misura solo in giorni, ma in battiti mancati,
in silenzi improvvisi davanti a parole che non capisci,
in sorrisi ricevuti da sconosciuti e in gesti che ti ricordano che, alla fine,
siamo tutti stranieri in qualche luogo del mondo.
Due mesi in cui ho perso ciò che non valeva, senza rimpianti.
Due mesi in cui ho allontanato cio’ che non valeva, con serenita’.
Due mesi in cui mi si e’ avvicinato chi non credevo, chi pensavo lontano, chi ora so vicino.
Due mesi di domande senza risposta,
due mesi di notte fonda dentro i pensieri, senza sonno e senza idee,
due mesi di continui cambiamenti, ma con una direzione,
due mesi di mattine piene di possibilità.
Ogni volta che esco di casa, mi accorgo che sto ancora imparando:
a leggere le strade, a decifrare i volti, a capire i toni delle voci.
Sto ancora imparando a camminare senza paura,
a non sentirmi diverso quando diverso lo sono davvero.
Ma sto imparando anche che in quella diversità c’è la mia forza.
Sono due mesi di una vita nuova.
Non perfetta. Non semplice.
Ma mia.
Due mesi in cui ho capito che si può essere soli e non essere mai soli davvero.
Due mesi in cui ho scoperto che il passato non se ne va:
diventa radice, anche quando cammini su terre nuove.
Non so cosa sarà il prossimo mese.
Ma so che voglio continuare a raccontarlo.
Perché scrivere è l’unico modo che conosco per non perdere il filo,
per restare in contatto con chi sono,
per dire a me stesso: va bene così.
Due mesi di nuova vita.
Due mesi di me.
Cosi. Per dire. CJJ
