10 luglio 2025, alle 4:32 del mattino in America, 11:32 in Italia, arriva un messaggio, poi una fitta serie di dialoghi a tre fino a quando, qualche attimo dopo, le 4:38, viene messo un punto definitivo alla cosa, si è spenta un’anima dolce ed è salita un’altra stella in cielo. 16 anni vissuti con me, con noi, giorno dopo giorno, passo dopo passo.
Greta era più di un cane. Era presenza costante, abitudine, voce silenziosa nelle mie e nostre giornate. Ci ha accompagnati per una vita intera, con discrezione e fedeltà.
Testarda e dolce allo stesso tempo, con quel carattere inconfondibile dei bassotti nani: indipendente, sveglia, capace di affezionarsi senza mai essere invadente.
L’avevamo soprannominata Highlander, perché sembrava davvero non finire mai. Tante operazioni, tante difficoltà superate con ostinazione, tanti compagni di viaggio che ha salutato. Sempre pronta a riprendersi, sempre lì con noi, sempre pronta a regalarci un sorriso, sempre pronta a mangiare qualcosa, sempre con uno dei suoi “ragazzi” in bocca.
Ha vissuto bene, ha avuto tutto ciò che poteva avere: cure, affetto, libertà, rispetto. Sapevamo che sarebbe successo, ma credevo che a lei quel momento non arrivasse, non ora ed invece si, e’ arrivato e ora mi resta il silenzio del suo spazio, quello che occupava senza far rumore, ma che adesso sento forte.
Chissà se il paradiso degli animali è insieme a quello degli umani. Spero per loro di no.
Forse se lo meritano diverso. Più semplice, più giusto, più puro, piu ricco di prati, senza guinzagli ed ore attese ad aspettare qualcuno che li porti a fare i bisogni.
Grazie Greta. Per tutto quello che sei stata. E per tutto quello che resterai.
Non sono triste, non potrei dopo averti visto come eri negli ultimi giorni, sono felice che tu abbia trovato la pace, una pace che ti meriti, una pace serena. Voglio ricordarti cosi. Fai buon viaggio.
Cosi. Per dire. CJJ
